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I.C.S. Duca d'Aosta

Baluardo Massimo D'Azeglio, 1 – 28100 Novara (NO)

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PTOF on line 2019-2022

 

La scuola è presente da circa 25 anni all’interno del reparto della Clinica Universitaria Pediatrica di Medicina dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, al 1° piano del padiglione Lualdi.

Il plesso è costituito da una sezione di scuola dell’infanzia ed una pluriclasse di scuola primaria. La scuola dispone di un’aula che assolve a funzioni differenti: contiene giochi diversi per dimensioni, uso ed età dei bambini, e vi si svolgono attività ludiche e laboratori, attività di studio individuale o per piccoli gruppi.

Nella scuola si svolgono attività didattiche con bambini di età compresa tra i tre/dieci anni mentre per i ragazzi tra gli 11 ed i 16 anni le insegnanti svolgono attività di tutoring e supporto allo studio. 

Le insegnanti intervengono sia nel reparto di Pediatria che in quello dei poliambulatori, dove si trova la scuola.  Inoltre, vicino alla scuola, è presente l’ambulatorio di Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Neuropsichiatria, oltre ad una stanza di degenza per i pazienti del DH oncologico e DH endocrinologico.

Da diversi anni, con la costituzione di un Polo Oncologico Pediatrico presso la Pediatria, è iniziato il trattamento dei degenti oncologici da 0 a 18 anni, che in regime di Day Hospital e di degenza ordinaria, vengono sottoposti a terapie chemioterapiche. Si è creato un clima di collaborazione tra i medici responsabili e le insegnanti, le quali hanno pensato a forme d’intervento più mirate e consapevoli, da offrire a questi alunni che vivono una condizione particolarmente difficile. 

La scuola e le insegnanti sono a disposizione dei bambini e ragazzi presenti nei reparti sia in caso di una visita ambulatoriale, di ricoveri in day hospital o in regime di degenza ordinaria.

Le docenti collaborano con il personale medico, paramedico e le associazioni di volontariato presenti all’interno del reparto.

Tutte le attività proposte mirano a:

  • cogliere i bisogni espressivi e ludici del bambino e del ragazzo anche attraverso una attenta e precisa osservazione;
  • offrire stimoli educativi che aiutino il bambino a liberarsi di ansia, insicurezza, disagio, paura ed accrescano la fiducia in sé, per accettare i propri limiti;
  • valorizzare le capacità psico-fisiche esistenti, al fine di equilibrare quelle mancanti;
  • evitare che il bambino o il ragazzo demotivato o debilitato cada nell’apatia, nella noia o in una situazione depressiva;
  • stimolare la socializzazione per creare un clima di condivisione della malattia e di rispetto reciproco. Il gioco diventa valido strumento per accettare la malattia;
  • consentire ed indurre gli alunni degenti ad avere contatti con la scuola di appartenenza, per garantire il diritto allo studio.

TEMPO SCUOLA

L’orario di funzionamento della scuola nasce a partire dai bisogni dei bambini e ragazzi ricoverati al fine di assicurare il soddisfacimento delle loro esigenze e la realizzazione delle finalità dell’intera Scuola Ospedaliera.

Pertanto l’orario tiene conto in primo luogo dei ritmi e dei tempi della vita ospedaliera. Anche i tempi della raccolta delle presenze degli alunni (dalle ore 8.30 alle 8.45 curata dalle insegnanti in servizio al mattino) come pure quelli dello scambio di informazioni tra le insegnanti, che segue alla raccolta delle presenze, rientrano nel normale orario scolastico in quanto funzionali all’organizzazione. L’orario di chiusura è alle 16.15 dal lunedì al giovedì mentre il venerdì le attività didattiche terminano alle ore 13,30.

METODOLOGIA ED ATTIVITA’

Si riconosce il gioco come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione che permette al bambino di realizzare tutte le sue capacità. Le insegnanti attuano la massima flessibilità nella metodologia e nei loro comportamenti professionali, perchè lavorare in ospedale significa vivere la quotidianità scolastica con infinite variabili, difficili da descrivere. Tale flessibilità non è un’improvvisazione, ma un continuo operare scelte, privilegiando un intervento o un altro, in considerazione delle diverse esigenze e situazioni:

  • per i ricoverati DH, brevi degenti o ambulatoriali, le attività saranno pensate e proposte in tempi di veloce realizzazione
  • per i lungodegenti o con frequenti ricoveri, il percorso didattico sarà più specifico ed inteso a favorire l’acquisizione di apprendimenti culturali di base
  • le attività si svolgeranno con modalità differenziate a seconda se verrà seguito il gruppo eterogeneo per età, nell’aula, oppure se si seguiranno i ricoverati allettati nel reparto (camere).